MARKETS AND LOGISTICS

INTRODUCTION (segue l’introduzione in italiano)

A producer can have the most innovative greenhouses, use the most modern cultivation techniques, have all the latest automation, obtain the best possible product, but if he does not have a MARKET on which to sell and suitable LOGISTICS to transport his product everywhere, it is all useless.

This is certainly one of the reasons why for years the ‘DUTCH MODEL’ was the reference point for the two topics covered by this section. The auctions and the internal and external transport systems have determined the domination of the Netherlands in our sector for many years. In contrast, the PROBLEMS OF ITALIAN MARKETS (among other things dedicated almost exclusively to cut flowers) and the transport system, certainly affected by objective difficulties of geography and orography of the country, have aggravated the situation for the sector.

But if Italy and other countries more suited to production, were ready to seize the OPPORTUNITIES that will arise from new technologies, especially from the ‘revolution’ in information technology, to get online, understand which products are really wanted by the market, offering them in ‘critical’ quantities ‘ without putting pressure on prices, building a wider and more efficient transport network, things could also change.

The Dutch auctions have alsone put themselves under pressure, choosing to focus more on the marketing of products from third countries, thus leading to a downsizing and a certain crisis for Dutch growers.
In this section we start from an analysis of the CURRENT SITUATION of the markets and logistics in Italy and in other countries, then examine what INNOVATIONS AND STRATEGIES could determine a strategic improvement in the situation.
It remains, at least in Italy, a problem of knowing who could drive and direct these changes, given that the Associations (the few that continue to exist) are increasingly in crisis and the economic-political situation is what it is. Furthermore, over the years, the Supply Chain Committee for ornamental horticulture and nursery-stock production in Italy (Tavolo di Filiera per il Florovivaismo) with all the good will and commitment of various actors, has been able to introduce only a few measures such as the reform of the customs codes and the so-called ‘green bonus’, very useful from certain points of view, but which have little or no impact on the ‘daily’ activities of a floricultural producer, which depend to a large extent also on markets and logistics.

INTRODUZIONE – MERCATI E LOGISTICA

Un produttore può avere le serre più innovative, coltivare con le tecniche più moderne, avere tutta l’automazione più recente, ottenere il prodotto migliore possibile, ma se non ha un MERCATO su cui vendere e una LOGISTICA adeguata a trasportare ovunque il suo prodotto tutto è inutile.

Questo è sicuramente uno dei motivi per cui per anni il ‘MODELLO OLANDESE’ è stato quello di riferimento per le due tematiche oggetto di questa sezione. Le aste e il sistema interno ed esterno di trasporti hanno determinato il dominio per molti anni dei Paesi Bassi nel nostro settore.

Al contrario, i PROBLEMI DEI MERCATI ITALIANI (tra l’altro dedicati quasi esclusivamente ai fiori recisi) e il sistema di trasporto, legato sicuramente a difficoltà oggettive dovute alla geografia e all’orografia del nostro Paese, hanno aggravato la situazione del settore.

Ma se l’Italia e altri paesi più vocati alla produzione, fossero pronti a cogliere le OPPORTUNITÀ che scaturiranno dalle nuove tecnologie, soprattutto dalla ‘rivoluzione’ informatica per mettersi in rete, capire quali sono i prodotti davvero richiesti dal mercato, offrirli in quantità ‘critiche’ senza d’altra parte mettere sotto pressione i prezzi, costruire una rete di trasporti più ampia e più efficiente, le cose potrebbero anche cambiare.

Le aste olandesi si sono messe sotto pressione da sole, scegliendo di puntare maggiormente sulla commercializzazione di prodotti provenienti da paesi terzi, determinando così un ridimensionamento e una certa crisi dei produttori olandesi.

In questa sezione partiremo quindi da un’analisi della SITUAZIONE ATTUALE dei mercati e della logistica in Italia e negli altri Paesi per poi esaminare quali potrebbero essere LE INNOVAZIONI E LE STRATEGIE per determinare un miglioramento strategico della situazione.

Resta, almeno per il nostro Paese, il problema di capire chi potrebbe guidare e indirizzare questi cambiamenti, visto che le Associazioni (le poche che continuano a esistere) sono sempre più in crisi, la situazione economico-politica è quella che è, e che negli anni anche il Tavolo di Filiera per il Florovivaismo, con tutta la buona volontà e l’impegno dei vari attori, non ha saputo portare che a pochi provvedimenti come la riforma dei codici doganali e al cosiddetto ‘bonus verde’: utilissimi da certi punti di vista, ma che non vanno assolutamente a incidere sulle attività ‘quotidiane’ di un produttore florovivaistico, che dipendono in buona parte anche dai mercati e dalla logistica.

In construction…..